Pio Monte della Misericordia: 400 anni di solidarietà

Il nobile Don Nicola Caracciolo dei Duchi di San Vito

Sette nobili napoletani nel 1602 fondarono il Pio Monte della Misericordia, in pieno centro storico di Napoli. L’istituzione nacque per venire incontro alle necessità di una popolazione bisognosa di aiuto e di solidarietà. Il Pio Monte è conosciuto anche per il dipinto del Caravaggio, “Sette Opere di Misericordia Corporale”, che si trova sull’altare maggiore della cappella. Il nobile Don Nicola Caracciolo dei Duchi di San Vito, è il Governatore alla Beneficenza e all’Assistenza.

Nicola Caracciolo, quali sono i progetti a cui attualmente partecipa il Pio Monte della Misericordia?

Abbiamo tanti progetti in atto, tra cui quello delle ludoteche museali Arteteca. Un servizio gratuito stabile per bimbi in povertà educativa, all’interno del Pio Monte della Misericordia. Inoltre partecipiamo al progetto “Never Alone” insieme alla cooperativa sociale Dedalus, nel quale ci occupiamo dei minori non accompagnati. Sono partiti da qualche giorno le visite oncologiche gratuite per indigenti in collaborazione con l’Istituto Pascale.

Perché avete sposato il progetto Arti e Orti?

E’ stata l’opportunità di creare sinergie fra alcune realtà sostenute dal Pio Monte, dando finalmente concretezza a un’idea rincorsa da tempo di dare un significato sociale a un terreno di proprietà del Pio Monte senza perdere di vista l’arte.

Avete molto a cuore le problematiche che interessano i disabili, visto che ospitate anche delle associazioni che si occupano di disabilità
I fatti lo dimostrano: da moltissimi anni il Pio Monte ha concesso in comodato a La Scintilla un grande appartamento al terzo piano del palazzo storico di via Tribunali e sostiene economicamente in maniera significativa le attività dell’associazione.

Quanto è importante coinvolgere anche il tessuto sociale della zona?

Per il Pio Monte questo è un aspetto essenziale. Il progetto Arteteca ha consentito di far avvicinare “al palazzo” le famiglie con bambini 3/6 anni; da qui ci aspettiamo di poter interagire con le mamme. Da tempo peraltro sosteniamo l’associazione Riario Sforza che a poche centinaia di metri offre assistenza sanitaria a persone indigenti (sabato prossimo viene inaugurato il progetto per la prevenzione oncologia in collaborazione con l’istituto Pascale).

Impegno sociale e culturale possono coesistere?
Sono il manifesto stesso del Pio Monte: Le sette opere di misericordia

Prossimi sviluppi e progetti futuri del Pio Monte?

Stiamo lavorando su un progetto che speriamo veda coinvolto il maggior numero possibile delle associazioni che da tempo sosteniamo.

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